COSA FARE PER PROTEGGERE L'AZIENDA?
Inventario dell'architettura informatica: dovrà essere inventariato e aggiornato nel dettaglio l'insieme delle componenti del sistema informatico aziendale:Hardware,Software di base,Rete,Applicazioni Corporate,Software di Comunicazione,Software personale e di gruppo,Files,Data Base, ecc.
Deve anche essere documentata nel dettaglio le architetture con cui le varie componenti sono interconnesse fra di loro.
Classificazione delle informazioni: dovrà essere effettuata una classificazione delle informazioni sulla base della natura e dell'importanza, possibilmente utilizzando metodologie standard.
Individuazione dei punti a rischio:consiste in un'analisi accurata di tutta l'architettura informatica finalizzata ad individuare i punti a rischio e vulnerabilità.Per condurre quest' analisi si possono utilizzare varie tecniche incluso anche la simulazione di attacchi. L'analisi deve essere ripetuta periodicamente.
Definizione degli obiettivi di sicurezza:gli obiettivi sono il giusto compromesso fra il costo del fermo di quell' area logica-tecnologica e il costo del miglioramento del livello di sicurezza.Definizione delle politiche di sicurezza:sono le regole comportamentali degli individui e in particolare del team incaricati al trattamento e alla sicurezza, sia in fase di prevenzione sia in fase di reazione ad un attacco e le regole tecniche che definiscono le soglie d'intervento automatico dei vari dispositivi nonché le soglie d'intevento dell'eventuale sistema di monitoraggio.Le politiche di sicurezza vanno continuamente verificate e aggiornate con una frequenza che è direttamente proporzionale al valore del dato ed alla sua classe d'appartenenza(comuni,sensibili,giudiziari).
Definizione del piano e delle priorità di intervento:per ciascuna classe d'informazioni deve essere definito il livello di rischio e assegnata una priorità d'investimento per migliorare il livello di sicurezza e la priorità d'intervento in caso di attacco.Cosa fare in caso di incidente.
Operazione di emergenza: per aziende multinazionali seguire con la massima attenzione le anomalie gravi e documentare esattamente la natura dell'attacco per i nodi di filiali colpite per prima,se necessario bloccare la rete delle filiali con fuso orario in ritardo e filiali ancora sane.
Tenersi costantemente informati e seguire le istruzioni.Ciò vale in particolare in assenza di un proprio piano d'emergenza.
Piano di escalation: avere sempre a disposizione un piano di reperibilità delle persone tecniche e manageriali del proprio organico IT.Definire la soglia di allarme che richiede di informare il top management.Se non si possiedono le competenze interne avere sempre un contratto con un fornitore di fiducia che preveda interventi urgenti in tempo garantito.Se non si hanno le risorse interne ma si è consapevoli dei rischi è meglio ricorrere ad società di outsourcing della sicurezza.
Regole comportamentali:le policy di sicurezza,se ben dettagliate,devono riportare le regole del "cosa fare se..." e del "chi lo fa....." con quali mezzi,utili in caso di attacco. Aziende che interscambiano prodotti e servizi ad alta sensibilità e criticità con organismi pubblici sono tenute a precise regole che possono prevedere anche la cifratura dei dati e la denuncia alle autorità di polizia.
Figure coinvolte nei processi per la gestione della privacy e sicurezza:Titolare del trattamento,Responsabile del trattamento,Incaricato al trattamento,Incaricato alla gestione delle password,IT security administrator,IT security specialist,IT manager, Security Manager,Amministratore Delegato,Direttore o consulente legale,Consulenti esterni. |